Forum caffé

 
 
Immagine Paola Lerza
Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Paola Lerza - domenica, 5 febbraio 2017, 21:56
 

... meno male che se ne sono accorti i docenti universitari, ora che le generazioni degli analfabeti stanno arrivando anche da loro grande sorriso... qui alcuni link alla lettera che hanno inviato al governo:

http://www.iltempo.it/cronache/2017/02/05/news/universita-la-lettera-dei-docenti-gli-studenti-non-sanno-scrivere-in-italiano-1025486/ 

http://www.lastampa.it/2017/02/04/italia/politica/lettera-di-docenti-universitari-al-governo-gli-studenti-scrivono-male-dovete-intervenire-5QcSUJrtUqHNZd6ttQ03RL/pagina.html

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/02/04/news/firenze_la_lettera_dei_600_docenti_universitari_al_governo_molti_studenti_scrivono_male_intervenite_-157581214/

Io ho inviato a mia firma a La Repubblica questa lettera, che condivido con voi

Cari superprof,

avete un bel dire. Il bambino non sa la grammatica, fa gli errori di ortografia, non ha idea di cosa sia una struttura sintattica e ha un lessico che nemmeno l’uomo di Neanderthal? Beh, che problema c’è… magari è un creativo. O un dislessico, o un disgrafico. Mica un analfabeta, no, che ora non si chiamano più così. E’ politicamente scorretto. Quello che la scuola moderna ha maggiormente messo a punto non sono le tecniche didattiche volte a migliorare il livello culturale della popolazione, no. Manco per idea. Sono raffinatissime strategie per evitare la bocciatura, che un tempo era ritenuta terapeutica e ora sfiora la denuncia penale; sono meccanismi astuti secondo i quali prendere brutti voti debilita la psiche e non favorisce l’inclusione, sono sofismi matematici per cui un 4 o un 5 alla fine valgono quanto un 6 e si è promossi. Perché questo vogliono le famiglie, la promozione a prescindere, e loro, vivaddio, sono l’Utenza. Mancherebbe solo un modulo di richiesta scritta, un modello di domanda di promozione. “Io sottoscritto… tal dei Tali… nato eccetera… residente eccetera… chiedo con la presente che mio figlio Pinco Pallino eccetera… venga promosso a fine anno dalla classe x alla classe y… ossequi eccetera…”… Meraviglioso.

Le abilità linguistiche, invece, le abbiamo sviluppate noi insegnanti: un tempo il nostro lessico era povero e grezzo, così grossolanamente volgare…. si limitava a definire qualche studente “scansafatiche”, “pigrone” o “maleducato”. Ora abbiamo imparato a dire “poco motivato”, “non bene inserito nella classe”, “ha qualche difficoltà di concentrazione”… agréable, no?.

Voi, cari superprof, siete dei poveri illusi. Credete che basti qualche cucchiaino d’ortografia la mattina e il pupo si rimetterà in carreggiata. Come no. Fosse tutto qui. I problemi sono a monte, e vanno cercati in una società che per troppo tempo ha offerto modelli sbagliati, ha garantito l’impunità ai colpevoli, ha inneggiato all’ignoranza come chiave del successo, ha calpestato la cultura e la meritocrazia come infamie discriminanti e classiste. Al pupo non gliene frega nulla della sintassi, cari superprof… basta che abbia nello zainetto il cellulare e la bottiglietta dell’acqua, che poi sia scritta con la “c”, con la “q” o con entrambe è un dettaglio, intanto le lettere non si bevono.

Ma voi avete fatto un passo importante, perché finalmente avete denunciato una situazione che da decenni sta ammazzando la scuola italiana, e ve ne ringrazio. Chissà, magari a voi daranno retta, perché siete i signori della Cultura con la “C” maiuscola, non i mestieranti del quotidiano come noi umili docenti di scuola media. La nostra voce non la ascolta nessuno, non fa notizia, ma chissammài, magari se unissimo le forze…

Andate avanti dunque, senza paura, prima che qualcuno venga a spiegarci che Cul-tura è un sostantivo composto. E di questo passo avrà ragione, purtroppo.

Paola Lerza – Genova 

 
Immagine Paola Lerza
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Paola Lerza - lunedì, 13 febbraio 2017, 14:18
 

Teresa, io parlo degli anni 80 e 90, quando i soldi per i progetti inutili scorrevano a fiumi

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - lunedì, 13 febbraio 2017, 08:33
 

Secondo te si è investito troppo? Secondo me si è investito poco e proprio perché poco si è sprecato quello che si è investito.

Un fatto, che magari sarà successo anche da voi. Nel anno scolastico 2009-10 (prima o dopo non ricordo bene) il ministero investì  una somma minima  per ogni scuola (almeno di quelle che erano rientrate nel progetto) per un corso di aggiornamento sulla gestione di piattaforme internet  con tanto di piattaforma creata ad hoc dal MIUR  ed insegnanti universitari. Dopo 2 o 3 lezioni i professori universitari non furono più pagati perché erano finiti i soldi, la piattaforma non ha mai funzionato perché evidentemente era stata costruita a ribasso. Fu una vera  perdita di tempo sia di chi era pagato (prof universitari) sia di chi non era pagato (noi corsisti). In conclusione il corso si interruppe ed il mio preside si raccomandò ad alcune colleghe (compresa me) di fare qualche lezione sull'uso di software didattici a completamento del corso. Chiaramente senza una lira di incentivazione.

Immagine Paola Lerza
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Paola Lerza - domenica, 12 febbraio 2017, 16:26
 

Teresa, la meritocrazia va definita prima. Gli investimenti si fanno sul merito, non sui progetti "ad minchiam" come è stato fatto in passato. Si è investito fin troppo, sprecando risorse

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - domenica, 12 febbraio 2017, 08:52
 

Anche la meritocrazia per la scuola è stata una scommessa a ribasso. Nei lontani anni 80 si comincio con l'incentivazione, ricordate? Anche i sindacati furono d'accordo con" basta aumenti di stipendio, chi merita verrà pagato di più" e giù con i progetti, belli, brutti con l'unico scopo di prendere due lire in più. E poi? Man mano i soldi dell'incentivazione si sono ridotti sempre di più, il contratto è rimasto al 2009, con esso lo stipendio. Sono state fatte diverse riforme, gli oneri sono aumentati sempre di più, ma lo stipendio sempre lo stesso. Abbiamo osannato la Buona Scuola perché finalmente investiva nella scuola con 500 euro per l'aggiornamento da spendere, però, solo da...."Chi dice il MIUR"  ma si continua a parlare sempre di meritocrazia. Una meritocrazia limitata ad una minima percentuale del collegio e ottenuta passando per una commissione di....."amici o nemici" Bah non mi sembra meritocrazia questa.

Paola non ti sembra che lo stato ci pensi più che bene ad investire soldi? Non glielo devi suggerire ci pensa da solo. Negli anni sono calati sempre di più i finanziamenti dello Stato alla Scuola Statale, aumentando di qualche euro invece quelli alla scuola privata. Per la pubblica  si cercano sempre più tra i privati e gli sponsor.
Ora bisognerebbe soltanto capire se questa è la causa o l'effetto di una scuola malconcia.

Immagine Paola Lerza
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Paola Lerza - sabato, 11 febbraio 2017, 18:20
 

certo che deve essere di massa, ci mancherebbe! e certo che bisogna investirci, ci mancherebbe! Ma è un investimento grande, impegnativo, e non lo si può fare a cuor leggero. Pochi spiccioli a pioggia non servono a niente, eppure li abbiamo accettati per decenni. Quando si è parlato di meritocrazia abbiamo sollevato gli scudi indignati. Quando si è abbozzata l'idea di valutarci abbiamo gridato allo scandalo. Lo stato italiano deve pensarci bene prima di investire denaro sulla sua scuola, perchè non è detto che siano soldi spesi bene, data la situazione

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - sabato, 11 febbraio 2017, 15:19
 

Forse hai ragione Paola, ma la scuola in una Repubblica Democratica non può essere altro che di Massa. Quindi, tanto per fare chiarezza, bene che la scuola sia diventata di massa e si sia assicurata con l'obbligatorietà almeno la cultura di base. Ma forse non ci si è resi conto che per una scuola di Massa servono piani di investimento e non tagli. Ma ci rendiamo conto che sono arrivati anche a tagliare le ore delle discipline fondamentali? Che forse si voleva fare qualcosa per i più avvantaggiati? Perché tagliare le ore alle discipline è una misura solo per i più bravi non per i meno bravi. grande sorriso

Scusami se insisto invece sulle compresenze. La mia esperienza  sulle ore di compresenza è stata molto positiva nell'ottica del recupero e l'avanzamento degli apprendimenti individualizzati degli alunni. Ecco io penso che solo di fronte a proposte migliori si possono cambiare le vecchie. Quindi tiriamo fuori buone  proposte per far sì che una scuola di massa possa essere utile veramente a tutti, ma non possiamo prescindere da una scuola di massa in una Repubblica Democratica. Il problema è che da tutte le riforme fatte (e negli ultimi 20 anni ne contiamo almeno 3) la scuola ne è venuta fuori sempre più malconcia perché, a mio avviso, l'ottica di tutte le ultime riforme è stato risparmiare e non investire 

 

Immagine Paola Lerza
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Paola Lerza - venerdì, 10 febbraio 2017, 18:29
 

Mah, Teresa... il disastro è cominciato ben prima delle compresenze... precisamente da quando la scuola è diventata di massa. Non perchè questo sia un male, anzi. Era un bene. Ma abbiamo perso la sfida. La sfida era quella di rendere una scuola di massa una scuola di qualità, e invece abbiamo fallito. La qualità non c'è più, c'è solo la massa. Una massa di ignoranti. Nelle intenzioni c'era quella di avere una massa di bravi, invece ci tocca dire che i bravi restano bravi "nonostante la scuola", perchè per loro davvero la scuola non fa nulla. La scuola li deve solo ringraziare, i bravi. Grazie perchè sono bravi e studiano da soli senza farci perdere troppo tempo, grazie perchè non ci fanno compilare mille motivazioni dementi che ci inventiamo quando dobbiamo dare un'insufficienza (eh sì, perchè non basta più dire che lo studente è impreparato... le motivazioni sono "a monte, a priori e a Puttemburgo...")... grazie perchè non sono BES o DSA che sennò sai che burocrazia... Ma noi per i bravi cosa facciamo? Nulla... li appiattiamo sul livello dei mediocri, perchè bisogna promuovere tutti. Così, invece di portare i mediocri a livello migliore, abbassiamo i meritevoli. Altro che compresenze... quelle non c'entrano affatto. Abbiamo messo in ruolo e continuiamo a mettere in ruolo gente impreparata che ora siede sulle cattedre e non abbiamo saputo fare una riforma della scuola che badi più ai contenuti che alle questioni amministrative.

Io non so se la buona scuola sia davvero una scuola buona, nel senso che non so sinceramente quanto incida sui contenuti culturali. Mi pare che si preoccupi di più delle messe o non messe in ruolo, dell'edilizia scolastica, dell'alternanza scuola lavoro che è una cretinata solenne.

E' inutile costruire una bellissima cornice se poi ci mettiamo dentro una pessima crosta... e qui siamo a fare la scuola di massa con la riforma gentiliana, eccheccavoli... è una contraddizione in termini! Vogliamo mettere mano seriamente ai contenuti, cambiare i programmi e forse gli ordinamenti delle scuole, decidere una  buona volta che cosa gli uomini del terzo millennio devono sapere e che cosa no? Perchè, signori miei, a qualcosa occorrerà pur rinunciare, visto che il tempo dell'uomo aumenta e i confini sapienziali si sono allargati. All'estero studiano 4-5 materie alle superiori. Noi siamo tuttologi del nulla, per non dire del cazzo, che dài, quando ci vuole ci vuole, con tutto rispetto per l'organo riproduttivo maschile. Che come dico spesso ai miei alunni, quello almeno serve a qualcosa, le loro teste devono invece ancora dimostrare al mondo la loro utilità.

Scusate, ma sono incazzata davvero. Perchè io ci ho creduto in questo mestiere, e ci ho investito la mia vita.

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - venerdì, 10 febbraio 2017, 11:23
 

Volevo aggiungere che Franco Lorenzoni è stato mio collega (era ancora supplente all'epoca) in una scuola di periferia di Roma e devo dire che sebbene lui fosse supplente ed io, novella insegnante di ruolo, ho imparato molto dal nostro breve lavorare insieme senza soffrire di  alcuna competizione

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - venerdì, 10 febbraio 2017, 11:12
 

Sonia sono d'accordissimo sul "mea culpa". Non credo che l'articolo volesse discolpare del tutto gli insegnanti, ma mettere in luce certe storture delle varie riforme che, dalla Moratti (altro che Renzi) hanno pian piano  affossato la scuola, togliendo, invece che aumentare, spazi proprio di confronto tra insegnanti. Un esempio: La compresenza nella scuola primaria era uno spazio che era utilissima sia per il recupero o consolidamento  dei concetti, sia anche per il confronto tra le insegnanti sulla didattica, la valutazione ecc. Ecco io credo che siano importantissimi questi momenti di confronto perché il "mea culpa" sia diretto al superamento degli errori e questo avviene solo attraverso il confronto. Ora a me sembra,  dai racconti di esperienze di colleghe ancora in servizio, che la pratica del confronto e della programmazione per team sia stata sostituita da una eccessiva burocratizzazione ed anche quei pochi spazi di confronto sono ormai riempiti da registri elettronici e tabelle varie e...... non saprei dirti altro perché io, grazie a Dio, ne sono fuori. La cosa che a me sembra più tragica è che quei tempi e spazi sono stati eliminati perché ritenuti inutili.

Immagine Sonia Solomonidis
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Sonia Solomonidis - mercoledì, 8 febbraio 2017, 21:24
 

Cara Teresa, ho letto con attenzione l'articolo che ci hai indicato con il link. Ecco... metterei anche quell'articolo nel " a monte". Il corpo docenti è vittimastrabuzzante, solo vittima di un sistema, mi raccomando, soprattutto del sistema Renzi. Mah! Stavo studiando il problema dei BES in questi giorni e ho scoperto che nella primaria dove da tanto tempo si privilegia il metodo globale rispetto a quello alfabetico per la lettoscrittura si radicalizzano alcuni "problemi" piuttosto che essere alleggeriti nei bambini che hanno delle particolari difficoltà... ma non mi sono giunte notizie di dibattiti particolari al riguardo.  Eppure dovremmo NOI INSEGNANTI, non il sistema o un cavolo qualunque di legge, interrogarci, discutere, rivedere, sperimentare. ma un mea culpa anche noi, ogni tanto, solo ogni tanto, no?

Tutti bravi noi, come tutti bravi escono da noi i nostri ragazzi. Non sono credibili ENTRAMBE le affermazioni. Questo non intendere che sia una difesa delle troppe devastazioni legislative. Non lo è. Solo desidero che lo stesso spazio dato alle sacrosante critiche in quella direzione sia dato, almeno qualche volta, a un po' di assunzione di responsabilità della nostra categoria. questioni di equità e, naturalmente, di punti di vistaammiccante solo che certi punti di vista si ritengono, da altri punti di vista, ....offensivi (per e dalla categoria). 

Immagine Lucia Bartoli
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Lucia Bartoli - lunedì, 6 febbraio 2017, 23:55
 

Brava Paola, possiamo sottoscrivere la tua lettera e mandarla ai prof Sì

Immagine Teresa Ducci
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Teresa Ducci - lunedì, 6 febbraio 2017, 23:02
 

Ed è pur bene che si apra finalmente un dibattito sui brandelli della scuola, ma le ragioni di questo analfabetismo non dovrebbero essere ricercate a monte?

https://left.it/2017/02/06/non-sparate-sugli-insegnanti-se-gli-studenti-non-sanno-scrivere-le-cause-sono-molte/

 

Immagine Sonia Solomonidis
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Sonia Solomonidis - lunedì, 6 febbraio 2017, 22:28
 

Super Paolissima Brava!

Quanto ci sarebbe ancora da dire! Quanto di critica e di AUTOCRITICA! Da parte di tutti! Perchè dici bene che il discorso è a monte! Il precipizio è visibile da oltre trent'anni e i Superproff, tanto per dire, se ne accorgono solo ora! Perchè sono anni e anni che ricevono masse di insipienti arroganti e fragilissimi a cui hanno consegnato l'ultimo dei titoli, il più ambito, la laurea, ... e se ne accorgono solo ora! Taccio delle soluzioni proposte, che stanno dietro l'angolo del buon senso che è quello che manca ai più! La scuola è stata travolta e stravolta da riforme pessime di governi ciechi e sordi a intermittenza, e mi fermo qui, che sono state trasformate in monster da rivolte sterili e aggiustamenti "interessati" di chi nella scuola opera, e qui la necessaria autocritica, dirigenti, docenti, personale amministrativo, studenti e famiglie, di una società, insomma, che ha solo peggiorato il tutto!

Se tutto va bene, siamo rovinati! Tutti! L'unico lato positivo: i superproff sono voce più autorevole massmediaticamente anche se sono solo 600 i firmatari, tra i tantissimi pensieroso. Accontentiamoci! Io mi fotocopierò la lettera per mostrarla a chi da oltre trent'anni mi lapida se i voti non sono quelli che si desidera che siano. Mostrerò "l'autorevole fonte" e i testi degli studenti. Il resto, come disse qualcuno, è silenzio.

Immagine Marcello Castiglia
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di Marcello Castiglia - lunedì, 6 febbraio 2017, 22:02
 

eh no, così non va, cara Paola, proprio per niente !!! I ragazzini non possono certo sottrarsi ai loro pressanti impegni superiori ( palestra, danza, piscina, calcetto, ecc, ecc, ecc... ), altrimenti potrebbero andare deluse le più che "legittime" aspettative dei cari genitori !?! A parte il fatto che, nell'ipotesi in cui nell'arco delle 24 si riuscisse a ritagliare uno spazio da dedicare ad attività scolastiche o parascolastiche, queste verrebbero fagocitate da uno dei tanti mirabili "progetti" che permettono all'Istituto di scalare le classifiche del gradimento della cosiddetta "utenza". I ragazzi devono essere poi "allenati", il  "pedigree" deve permettere loro di poter competere al meglio, giorno dopo giorno, nella continua lotta contro il cronometro !!! Non è importante che le "competenze" vengano assimilate, sedimentate, fatte proprie, quanto il fatto che si riesca a concluderle entro il fatidico tempo massimo, altrimenti non si riuscirà a conquistare la medaglia alle Fantaolimpiadi INVALSI !!! Poco importa se continuiamo a boccheggiare nelle ultime posizioni delle classifiche OCSE del "leggere, scrivere e far di conto" !!! Brava, Paola, complimentissimi !!! 

Immagine maria concetta pasquale
Re: Gli studenti italiani sono ignoranti...
di maria concetta pasquale - lunedì, 6 febbraio 2017, 12:49
 

Grande Paola! Condivido pienamente le tue considerazioni. sorridente